Idea per una lettera · Da 10 mesi a 3 anni
Annota le parole sbagliate
Le prime parole escono storte, e la versione storta è quella che la famiglia adotta per sempre. Scrivile prima che la pronuncia giusta cancelli la grazia.
La fase più corta di tutte
Le parole storpiate durano mesi, non anni. E spariscono senza cerimonie: un giorno la bambina semplicemente comincia a dirlo giusto, e nessuno ricorda qual era la versione vecchia. È il documento che le famiglie rimpiangono di più di non aver fatto.
Come annotarle
- Una lettera sola, che vai modificando man mano che compaiono parole nuove.
- La parola sbagliata, la parola giusta, e la data. Tutte e tre.
- Annota lo stesso giorno. Annotare a fine mese significa annotarne la metà.
- Vale anche la frase intera, quando la grazia sta nella costruzione e non nella parola.
Registra la voce, non solo il testo
Il testo conserva qual era la parola; l'audio conserva com'era il suono, e quella è la parte insostituibile. Quindici secondi di conversazione normale, senza chiederle di ripetere. Una parola su richiesta esce diversa da una spontanea.
Non correggerla durante la registrazione
Correggere sul momento chiude la fase prima e, soprattutto, chiude la conversazione. Alla forma giusta ci arriva comunque. Finché non ci arriva, è materiale d'archivio.
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