Idea per una lettera · Da 2 a 6 anni
La fase dei perché
Annota le domande a cui non hai saputo rispondere. È il ritratto più fedele di come pensava a questa età, e sparisce in pochi mesi.
Cosa sta succedendo
La domanda ripetuta non è testardaggine né provocazione. È la scoperta che dietro le cose c'è una causa, e che la fonte sei tu. La stanchezza è reale e la fase passa; finché dura, è la migliore materia prima d'archivio che avrete.
Come rispondere senza impazzire
- Rispondi davvero alle prime due o tre. Vale molto.
- Poi restituisci la domanda: "e tu perché pensi?" La sua risposta di solito è meglio della tua.
- "Non lo so" è una risposta legittima. Cercarlo insieme è ancora meglio.
- Quando non ce la fai più, di' che adesso non ce la fai più. Fingere una pazienza finita non inganna nessuno.
Annota le domande, non le risposte
Le domande di questa fase sono il documento. "Perché il sole se ne va?", "Perché il nonno è vecchio?", "Perché si muore?". Annota la domanda esatta e la data, in una lettera che continui ad alimentare. In sei mesi hai un documento che vale più di un album.
Registra una tornata
Un minuto di audio di una serie di perché, con la tua voce che risponde. Oggi fa ridere e fra vent'anni commuove, quando chi fa le domande sarà un'altra persona.
Altre idee per questa fase
Gioco
Cucinare insieme, pasticcio compreso
Mescolare, versare, schiacciare l'impasto. Il disordine è il senso, non l'effetto collaterale. Uno straccio per terra risolve e il ricordo resta.
Lettura
Lascia che sia lei a raccontare la storia
Prendi un libro conosciuto e chiedile di raccontartelo lei, guardando le figure. La sua versione di solito è meglio dell'originale.
Preparativo